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Leggi sulla registrazione delle conversazioni in Italia 2025: consenso di una sola parte, sanzioni e GDPR

Di Redazione di Recording Law36 min di lettura
Leggi sulla registrazione delle conversazioni in Italia 2025: consenso di una sola parte, sanzioni e GDPR

Domande frequenti

L'Italia è un paese a consenso di una sola parte o di entrambe le parti per la registrazione?

L'Italia applica una regola di consenso di una sola parte (partecipante). Chiunque partecipi a una conversazione può registrarla senza informare le altre parti. Questo principio è stato confermato dalla Cass. Pen. Sez. III n. 18908/2011 ed è stato ripetutamente applicato dalla Corte di Cassazione, da ultimo nella Sez. VI n. 9253/2025.

È possibile registrare una telefonata in Italia senza informare l'altra persona?

Sì, se sei parte della chiamata. La legge italiana consente la registrazione di conversazioni telefoniche da parte di un interlocutore senza previa informativa agli altri partecipanti, ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 196/2003 e dell'interpretazione dell'art. 615-bis fornita dalla Cassazione. Devi avere una finalità legittima per la registrazione, e le regole del GDPR su conservazione e limitazione della finalità si applicano al file una volta creato.

Che cos'è l'articolo 615-bis del Codice Penale italiano?

L'art. 615-bis punisce l'uso di strumenti audio o visivi per procurarsi indebitamente informazioni o immagini relative alla vita privata di una persona nel suo domicilio o in un altro luogo privato. Le sanzioni vanno dai sei mesi ai quattro anni di reclusione. La parola chiave è "indebitamente": la registrazione da parte di un interlocutore non rientra nell'art. 615-bis, mentre la registrazione da parte di un terzo in spazi privati sì.

Quali sanzioni si applicano per il revenge porn (diffusione non consensuale di immagini intime) in Italia?

L'articolo 612-ter del Codice Penale, introdotto dalla Legge 69/2019 (Codice Rosso), punisce la diffusione non consensuale di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito con la reclusione da uno a sei anni e multe da 5.000 a 15.000 euro. Si applicano sanzioni aggravate quando l'autore è o è stato un partner della vittima, o quando la diffusione avviene con mezzi digitali o elettronici.

È legale registrare la polizia in Italia?

Registrare agenti di polizia nell'esercizio delle loro funzioni in spazi accessibili al pubblico è generalmente lecito. L'art. 615-bis tutela la vita privata nel domicilio; non si applica alla condotta ufficiale in spazi pubblici. Una persona che è destinataria di un'interazione ufficiale con la polizia e la registra in qualità di partecipante esercita il diritto standard di registrazione da parte di un interlocutore riconosciuto dalla Cass. n. 18908/2011. La pubblicazione di tali registrazioni può richiedere il rispetto del GDPR e delle regole deontologiche giornalistiche del Garante, qualora identifichi terzi.

Un datore di lavoro in Italia può registrare o controllare i dipendenti?

I datori di lavoro non possono installare sistemi audiovisivi o di altro tipo per il controllo senza un previo accordo con le rappresentanze sindacali o l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro, ai sensi dell'art. 4 della Legge 300/1970 come modificata dal D.Lgs. 151/2015 (Jobs Act). Anche i sistemi installati legittimamente possono produrre dati utilizzabili solo per finalità connesse al rapporto di lavoro, e i dipendenti devono ricevere un'adeguata informativa preventiva.

Le registrazioni sono ammissibili come prova nei tribunali italiani?

Sì. Le registrazioni effettuate da un interlocutore sono trattate come prova documentale ai sensi dell'art. 234 del Codice di Procedura Penale, e non come intercettazioni che richiedono la previa autorizzazione del giudice. La Cass. Pen. Sez. VI n. 9253/2025 ha confermato che una registrazione fonica effettuata da un partecipante, anche sul luogo di lavoro, è ammissibile se realizzata per una finalità legittima. Le registrazioni effettuate in violazione dell'art. 615-bis (spazi privati, non partecipante) possono essere escluse.

Che cosa prevede la legge italiana sull'IA del 2025 in materia di deepfake?

La Legge n. 132 del 23 settembre 2025 ha introdotto l'art. 612-quater nel Codice Penale, creando un reato per chi fornisce, pubblica o diffonde immagini, video o audio generati o alterati con l'IA che siano idonei a trarre in inganno circa la loro autenticità e arrechino un danno ingiusto a una persona, senza il suo consenso. La sanzione è la reclusione da uno a cinque anni. La legge è entrata in vigore il 10 ottobre 2025.

Le leggi italiane sulla registrazione si applicano a turisti e visitatori stranieri?

Sì. Il diritto penale italiano si applica a tutte le persone fisicamente presenti in Italia, a prescindere dalla nazionalità. Un visitatore straniero che registra una conversazione privata senza parteciparvi potrebbe incorrere nella stessa responsabilità ai sensi dell'art. 615-bis o dell'art. 617 di un cittadino italiano. Il GDPR si applica inoltre al trattamento dei dati personali delle persone che si trovano in Italia, a prescindere da dove sia basato chi effettua la registrazione.

In che modo il GDPR influisce sulla registrazione in Italia?

Il GDPR (Regolamento (UE) 2016/679), applicato in Italia tramite il D.Lgs. 101/2018, considera le registrazioni audio e video di persone identificabili come trattamento di dati personali. Chi registra deve avere una base giuridica valida (consenso, interesse legittimo, obbligo legale o contratto), deve limitare la conservazione a quanto necessario, deve utilizzare la registrazione solo per la finalità dichiarata ed essere in grado di dimostrare la conformità. Il Garante applica il GDPR in Italia con sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato globale annuo per le violazioni più gravi.

Aggiornamenti

Legge applicabile ricontrollata per modifiche recenti

Major refresh: added Art. 612-ter (Codice Rosso 2019, NCII/revenge porn), Art. 612-quater (L. 132/2025, AI deepfake offence), Recording Police H2, Cross-Border H2, updated wiretap publication rules to L. 7/2020 framework (in force 1 Sept 2020), added Cass. Pen. Sez. VI n. 9253/2025 workplace recording confirmation, updated Garante enforcement actions to 2025, added full Authorities Cited section and disclaimer block. Title updated to reflect 2025 developments.

Aggiornamento sostanziale: aggiunti l'art. 612-ter (Codice Rosso 2019, diffusione illecita di immagini intime/revenge porn), l'art. 612-quater (L. 132/2025, reato di deepfake con IA), le sezioni H2 sulla registrazione della polizia e transfrontaliera, aggiornate le regole sulla pubblicazione delle intercettazioni al quadro della L. 7/2020 (in vigore dal 1° settembre 2020), aggiunta la conferma della Cass. Pen. Sez. VI n. 9253/2025 sulla registrazione sul luogo di lavoro, aggiornate le azioni di enforcement del Garante al 2025, aggiunte la sezione completa delle fonti citate e la nota legale. Titolo aggiornato per riflettere gli sviluppi del 2025.

Fonti e riferimenti

  1. Cass. Pen. Sez. III n. 18908/2011; Art. 615-bis Codice Penale; D.Lgs. 196/2003 Art. 24(normattiva.it).gov
  2. Art. 615-bis Codice Penale (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)(normattiva.it).gov
  3. Art. 617, 617-quater, 617-quinquies Codice Penale(normattiva.it).gov
  4. Art. 612-ter Codice Penale; L. 69/2019 (Codice Rosso)(normattiva.it).gov
  5. L. 23 settembre 2025, n. 132; Art. 612-quater Codice Penale(normattiva.it).gov
  6. Cass. Pen. Sez. V n. 42647/2024(cortedicassazione.it).gov
  7. Cass. Pen. Sez. VI n. 9253/2025(cortedicassazione.it).gov
  8. Cass. n. 11322/2018(cortedicassazione.it).gov
  9. Art. 4 L. 300/1970 (come modificato dal D.Lgs. 151/2015)(normattiva.it).gov
  10. D.Lgs. 196/2003 art. 24, art. 131 (come modificato dal D.Lgs. 101/2018)(garanteprivacy.it).gov
  11. GDPR art. 5, art. 9, art. 83; D.Lgs. 101/2018(eur-lex.europa.eu).gov
  12. Art. 15 Costituzione della Repubblica Italiana(cortecostituzionale.it).gov
  13. D.Lgs. 161/2019; L. 7/2020(normattiva.it).gov
  14. Art. 271 c.p.p.(normattiva.it).gov
  15. Garante Privacy, Provvedimento 8 aprile 2010 [1734653](garanteprivacy.it).gov
  16. Art. 615-bis Codice Penale (a contrario); Cass. n. 18908/2011
  17. AI Act UE, Reg. (UE) 2024/1689 art. 5, art. 50; L. 132/2025(eur-lex.europa.eu).gov
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