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Lettera di Richiamo: la procedura disciplinare dell'art. 7 e come rispondere

Di Redazione di Recording Law11 min di lettura
Lettera di Richiamo: la procedura disciplinare dell'art. 7 e come rispondere

Domande frequenti

Cos'è una lettera di richiamo?

È un richiamo scritto disciplinare, la sanzione formale più lieve della scala disciplinare prevista dalla legge italiana ai sensi dell'art. 7, L. 300/1970, che si colloca sopra il rimprovero puramente verbale e sotto la multa, la sospensione e il licenziamento.

Il mio datore di lavoro deve avvisarmi prima di emettere un richiamo?

Sì. Prima di qualsiasi sanzione superiore al rimprovero puramente verbale, il datore di lavoro deve inviare una specifica contestazione scritta della condotta contestata e attendere poi almeno cinque giorni prima di applicare la sanzione, dando al lavoratore una reale possibilità di rispondere.

Posso impugnare una lettera di richiamo?

Sì. Entro venti giorni dall'applicazione della sanzione puoi richiedere un collegio di conciliazione e arbitrato tramite l'ufficio del lavoro territorialmente competente, e la sanzione resta sospesa mentre è pendente. Puoi anche rivolgerti al giudice del lavoro.

Per quanto tempo resta un richiamo nel mio fascicolo?

Smette di rilevare a ogni effetto, inclusa come aggravante in un futuro procedimento disciplinare, due anni dopo la sua applicazione. Non è un termine per impugnare la sanzione stessa, ma solo un limite su quanto a lungo possa essere usata contro di te in seguito.

Un richiamo può essere annullato anche se ho fatto ciò di cui sono accusato?

Sì, se la procedura non è stata rispettata. Un richiamo emesso senza una previa contestazione scritta, o prima dell'obbligatoria attesa di cinque giorni, può essere annullato per il solo vizio procedurale, indipendentemente dal fatto che la condotta sottostante si sia effettivamente verificata.

Posso farmi assistere da un rappresentante sindacale quando rispondo a un richiamo?

Sì. L'art. 7, L. 300/1970 consente al lavoratore di chiedere di farsi assistere da un rappresentante del sindacato a cui appartiene o a cui ha conferito mandato, prima di rispondere alla contestazione.

Più lettere di richiamo possono portare al licenziamento?

Un singolo richiamo raramente pone fine da solo al rapporto di lavoro, ma un insieme documentato di richiami, entro la finestra di due anni prima che smettano di rilevare, può sostenere un successivo licenziamento per giustificato motivo soggettivo o giusta causa. Consulta la nostra pagina sul licenziamento per giusta causa per quella procedura distinta.

Qual è la differenza tra un richiamo e una sospensione?

Un richiamo è un avvertimento scritto senza impatto economico o lavorativo diretto. Una sospensione allontana il lavoratore dal servizio e dalla retribuzione fino a dieci giorni, e, come il richiamo, deve seguire la stessa contestazione scritta e l'attesa di cinque giorni prima di poter essere applicata.

Fonti e riferimenti

  1. art. 7, comma 1, L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori), pubblicità del codice disciplinare(normattiva.it).gov
  2. art. 7, comma 2, L. 300/1970, contestazione preventiva dell'addebito e diritto di difesa(normattiva.it).gov
  3. art. 7, comma 3, L. 300/1970, assistenza del rappresentante sindacale(normattiva.it).gov
  4. art. 7, comma 4, L. 300/1970, limiti alla multa e alla sospensione(normattiva.it).gov
  5. art. 7, comma 5, L. 300/1970, divieto di sanzioni superiori al rimprovero verbale prima di cinque giorni dalla contestazione(normattiva.it).gov
  6. art. 7, comma 6, L. 300/1970, costituzione del collegio di conciliazione e arbitrato entro venti giorni(normattiva.it).gov
  7. art. 7, comma 8, L. 300/1970, decadenza delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dall'applicazione(normattiva.it).gov
  8. art. 2119 c.c., Recesso per giusta causa (Codice Civile, R.D. 16 marzo 1942, n. 262)(normattiva.it).gov
  9. art. 3, L. 15 luglio 1966, n. 604, giustificato motivo soggettivo e oggettivo(normattiva.it).gov
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